2018 l’anno della svolta

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Hemp Season 2018

Il 2018 rappresenta l'anno della svolta nella coltivazione della Canapa

Tutti finalmente si sono accorti che esiste una nuova stagione di questa meravigliosa pianta criminalizzata per mezzo secolo.

Mai nella storia dell'agricoltura si era visto un proliferare di nuove aziende agricole come nel biennio 2017/2018, un esercito di giovani contadini travestiti spesso da dottori in camice o businessman in giacca e cravatta.

Canapa delle Marche come sempre, condivide le conoscenze tramite fiere, eventi e numerosi articoli. Da ormai 6 anni pubblichiamo la mappa delle coltivazioni e organizziamo numerosi Hemp Tour per far sì che tutti possono godere di tanta natura. Siamo convinti che la divulgazione delle conoscenza sia la chiave del successo di questo nuovo settore agricolo ed in tanti credono in questa filosofia.

Nel nostro piccolo abbiamo raccolto 35 ettari curati dai nostri 40 associati.

Molti di questi sono stati seminati per raccogliere fiore destinato ad un uso tecnico, ma la maggior parte segue il vero core business che ci ha dato coraggio e forza fin ora, la Canapa Alimentare.

Dopo anni di sperimentazioni abbiamo capito che per ottenere Canapa Alimentare si parte scegliendo terreni non inquinati, lontani da vie di comunicazioni e zone industriali. Si adotta un metodo di coltivazione naturale, senza alcun utilizzo di chimica, poi si scelgono le varietà più adatte. Tutto questo è ampiamente descritto nella pagina dedicata alla agricoltura, ma la fase più delicata è la raccolta.

Dal Campo di Canapa si raccoglie prima di tutto il fiore per farne tisana, luppolo per la birra e estrazioni di CBD. Questo rappresenta la parte più preziosa del raccolto quindi va trattato nel migliore dei modi.

Il fiore si raccolgie a mano.

Si recide l'apicale alla mattina nelle giornate di luna crescente, poi si essicca nel minor tempo possibile in ambienti puliti, adatti alla produzione alimentare. Questi semplici fattori incidono sulla qualità del raccolto in termini di principi attivi, terpeni e assenza di muffe.

Raccogliere tanti ettari a mano in pochi giorni significa organizzare una squadra unita e coesa, far si che l'essiccatoio sia funzionale ed infine sperare nel tempo buono.

Poi si ripassa i terreni con la trebbia

Raccogliere il seme di Canapa preziosissimo per valori nutrizionali e proprietà anti infiammatorie, da cui si estrae Olio di Canapa capace di purificare il corpo, abbassare il colesterolo e regolare la pressione sanguinea, facilitare la cura di malattie e la ripresa della forma fisica. Poi la farina ricca di proteine ed omega 3-6-9, un apporto nutrizionale importante che segue le carenze determinate dall'aumento delle intolleranze alimentari e diete vegane.

Infine si prende quello che rimane in campo che all'apparenza sembra semplice materiale organico ma in realtà rappresenta quello che fino agli anni '50 era la vera ricchezza. Stelo da cui si avrà fibra tessile e canapulo per bioedilizia e biocombustibili, l'oro verde che sarà la prossima prospettiva trainante del settore.

Canapa delle Marche ha assunto 14 ragazzi con contratto agricolo tutti regolari.

Ci teniamo a specificarlo perché in agricoltura non sempre questa cosa è ovvia. Di solito per sopperire a lavori manuali di questo genere e non sporcarsi le mani con operai "in nero" si coinvolgono società interinali che provvedono alla manovalanza in brevissimo tempo e con perfetta puntualità, addirittura con costi inferiori se paragonati alla manovalanza regolare. Si bypassa burocrazia e responsabilità e si risparmia denaro con l'ausilio di soggetti che trasportano persone di colore di cui non si conosce niente, pakistani a cui è preferibile non fare domande personali. A queste persone non bisogna provvedere a nulla; cibo, acqua, forbici, è tutto compreso nel prezzo.

Chiaramente si tratta di caporalato ripulito da una fattura, uno sfruttamento licenziato da mattina a sera che si vede spesso in molte realtà agricole, tanto da non far vergognare nessuno, ne gli sfruttatori ne i ricchi proprietari terrieri.

Ecco che invece nella Canapa si vede un futuro migliore

migliaia di giovani che aprono aziende agricole magari senza neanche avere la terra, infatti per avviare un business con la Canapa basta praticamente un orto dietro casa. Serve però il marketing e tanta agrologia, fondamentale è la conoscenza delle lingue e propensione all'adattamento visto che l'esperienza viene da otre frontiera. 

Ecco la nuova dimensione della agricoltura a servizio di un business neonato, dove non valgono le regole del mercato, dove la concorrenza è subito superata  con l'apertura di nuovi mercati, dove il "Kow How" dura pochi secondi sviluppando nuovi prodotti.

Contadini Moderni, preparatissimi e scafati da mille esperienze lavorative, laureati di ogni genere pronti ad investire in tecnologia e personale specializzato.

Io questa la chiamo rivoluzione

un nuovo concetto che stravolge gli antichi sistemi che hanno nel tempo impoverito il maggior settore agricolo che non ha saputo rivalutarsi con il biologico o altre coltivazioni di qualità. Tutti quelli che continuano a gettare veleni negli stessi terreni in cui vivono con l'unico scopo di raccogliere un quintale in più di grano per poi vederselo svalutare da una fantomatica borsa delle materie prime.

La speranza è che questo settore non venga abbattuto sul nascere, troppe circolari cercano di colmare i vuoti della legge 242 inasprendo una potenziale crescita che porterebbe tanti benefici se realmente regolamentata da una legge bene fatta.

Matteo Venturini

Presidente Ass. Canapa delle Marche

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